mercoledì 30 luglio 2014

Cremona, un altro morto sul lavoro


10 luglio 2014 RAJ DES 45 anni, dipendente della INVERNIZZI spa è morto ieri all’interno dell’azienda in cui lavorava. “Ancora una volta un lavoratore vittima del lavoro” è l'amaro commento delle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL e di Fillea, Filca Feneal territoriali, che si stringono attorno alla famiglia del lavoratore ed attendono "che vengano effettuati dagli Enti preposti i relativi accertamenti, su come è avvenuto l’infortunio sul Lavoro e che siano verificate eventuali responsabilità." Ma una cosa è certa "sono troppi gli infortuni ed in particolare gli infortuni mortali. In questo periodo contraddistinto da una pesante crisi del settore, l’impressione è che il tema della sicurezza sul lavoro sia scivolato ulteriormente agli ultimi posti delle priorità. Noi ribadiamo con forza che bisogna mettere al centro il valore della vita e la qualità del lavoro." I Sindacati di Cremona ricordano che "un infortunio sul lavoro non è mai una fatalità, ma è la conseguenza della mancata applicazione delle misure necessarie volte ad evitarlo. La tutela e la prevenzione della salute e della sicurezza dei lavoratori, non può essere una variabile dipendente dal mercato, utilizzata per dare priorità assoluta al profitto." Per tentare di dare una soluzione a questo problema, per le organizzazioni sindacali territoriali "servono misure e comportamenti corretti che partendo dalla prevenzione, sappiano dare applicazione e rispetto alle normative sulla sicurezza, che spesso e volentieri rimangono scritte sulla carta e non sono applicate concretamente durante le fasi lavorative. Per costruire una seria politica della prevenzione è necessario inoltre che siano potenziati gli organici degli enti preposti alla prevenzione, al fine consentire loro di intervenire preventivamente sui luoghi di lavoro. Il sindacato sottolinea come nonostante tutti gli sforzi di tenere alta l’attenzione sul problema, si parli di sicurezza solo di fronte ai morti e cioè quando si è già pagato un prezzo inaccettabile. Le segreterie ProvinciaLI Confederali CGIL CISL UIL Le segreterie provinciali di Categoria Fillea CGIL, Filca Cisl, Feneal UIL
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giovedì 24 luglio 2014

Il Belgio in scia della Francia: 1.800 euro per chi fa il riposo settimanale in cabina


Si ingrossa l’onda anti-cabotaggio che si sta riservando sull’Europa. Stavolta ad approvare una norma anti-dumping che segue molto da vicino quella emanata dal parlamento francese è il Belgio. Per la precisione la norma, in vigore dal 21 luglio prevede l’aumento della sanzione pecuniaria – da 55 a 1.500 euro – applicata alle imprese di autotrasporto i cui veicoli siano stati trovati sprovvisti della documentazione idonea a dimostrare la regolarità del cabotaggio. Nel caso in cui la sanzione non venga saldata al momento gli organi di controllo dispongono il fermo del veicolo. Inoltre, come in Francia, anche in Belgio adesso diventa vietato effettuare il riposo settimanale di 45 ore all’interno della cabina. Contrariamente alla Francia, però, qui la sanzione per chi trasgredisce tale divieto è molto più contenuta: 1.800 euro al posto dei 30.000 della normativa francese.
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sabato 5 luglio 2014

Veicolo senza RCA auto e prezzi carburanti: il pc o lo smartphone aiutano il controllo


Uno smartphone o un pc oggi possono aiutare anche quando si va per strade. Nell'arco di poche settimane infatti si segnalano due novità interessanti. La prima riguarda l'attivazione da parte del ministero dei Trasporti, sul sito www.ilportaledellautomobilista.it, un servizio che consente, immettendo numero di targa del veicolo, di scoprire in tempo reale se sia o meno coperto da RCA auto. La cosa è utile perché dal momento dell'inserimento sul sito gli interessati devono mettersi in regola in 15 giorni, trascorsi i quali vanno a finire in un elenco messo a disposizione delle Polizia e delle Prefetture, messe in condizioni di scaricare gli elenchi pubblicati sul sito. Nei giorni scorsi, poi con nota del 10 Giugno, sulla questione è intervenuto il ministero dell’Interno per precisare che passati i 15 giorni ricordati, la Polizia può visionare la scheda del veicolo contenuta negli archivi della motorizzazione. Da qui l'esortazione del ministero a intensificare l’attività di controllo per combattere un fenomeno - la mancata sottoscrizione della RCA auto obbligatoria - sempre più diffuso. L'altro strumento a disposizione di chi va per strada riguarda una app creata dal ministero dello Sviluppo Economico per visualizzare i prezzi dei carburanti sull'intera rete e scegliere il gestore più conveniente. La app, disponibile su Googleplay e su App Store, serve non soltanto ad aumentare la trasparenza sul mercato, ma anche a chiedere a chi va per strada di fornire un aiuto nel controllare eventuale «furbetti». Infatti, se un autista trovasse una lacuna sulla app, vale a dire un impianto non censito, può segnalarlo prima allo stesso gestore. Ma se si appurasse che c'è stata un'omessa comunicazione o se il prezzo praticato sia superiore a quello comunicato dal singolo impianto di distribuzione scatta una sanzione amministrativa pecuniaria, in tutto simile a quella comminata per mancata esposizione dei prezzi in vetrina: da 516 euro a 3.098 euro.
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giovedì 3 luglio 2014

PSI Ravenna: "Incidenti sul lavoro, un tema che riguarda l'Italia intera"


Anche il Partito socialista di Ravenna interviene sugli incidenti sul lavoro dopo l'ultimo episodio alla Marcegaglia. "Le cause degli eventi più gravi e luttuosi non sempre sono semplicemente frutto del caso fortuito. - si legge nella nota PSI - Il secondo tragico infortunio sul lavoro dall'inizio dell'anno, in cui ha perso la vita un operaio di 39 anni, sta trasformando il cantiere A3 in Basilicata, nei pressi del tunnel 'serra rotonda' fra Lagonegro e Lauria, in un cimitero di morti bianche. Serve un controllo attento e puntuale del rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori soprattutto in questa fase conclusiva dei lavori e una valutazione precisa dei fatti per evitare che simili tragedie possano nuovamente verificarsi." "La commissione d'inchiesta interna nominata da ANAS e l'inchiesta giudiziaria aperta dalla procura competente dovrà fare luce sulla vicenda e le eventuali responsabilità. Nel frattempo verranno intensificate iniziative per la sicurezza di tutti i cantieri ancora operanti. Ma il problema della sicurezza sul lavoro in Italia è ancora assolutamente irrisolto. In questi giorni nel ravennate si sono susseguiti due incidenti gravi, uno si è verificato allo stabilimento Marcegaglia, a distanza di pochi mesi, da quello in cui perse la vita un operaio e l'altro all'interno della ditta Ambiente Mare, a Marina di Ravenna. Viene ancora una volta da chiedersi se i livelli di sicurezza e prevenzione siano adeguati e se i controlli da parte delle autorità competenti non siano ancora inadeguati. Dovranno essere accertate le dinamiche, ma è evidente che il problema della sicurezza sul lavoro è legato soprattutto al tema degli appalti. Spesso il contenimento dei costi mette in secondo piano il diritto fondamentale di ogni lavoratore: la sicurezza per la garanzia alla vita!" conclude la nota socialista.
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