venerdì 30 maggio 2014

Stress lavoro correlato, campagna Eu-Osha, nuovo video con Napo


BILBAO – When stress strikes, lo stress al lavoro e la prevenzione. Eu-Osha pubblica un nuovo video di Napo sul tema della campagna Ambienti lavoro sani e sicuri 2014-2015. Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato, il tema della nuova campagna viene vissuto dal personaggio simbolo dell’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro. Ancora una volta, in un filmato animato, i rischi e la prevenzione sul lavoro, i pericoli, i modi migliori per incontrali e sopratutto i modi migliori per evitarli. Quali le cause di rischi psicosociali sul lavoro. Molte, tra queste ad esempio richieste eccessive, basso controllo, pressione costante, comportamenti inaccettabili, mancanza di rispetto, cambiamenti, pianificazione inefficace e istruzioni contraddittorie.
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martedì 27 maggio 2014

INAIL - Finanziamenti alle imprese per la sicurezza sul lavoro. Il 29 maggio l’invio delle domande.

l’INAIL ha reso noto, sul proprio sito, che l'invio telematico delle domande per la partecipazione al Bando ISI 2013 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e agli specifici bandi regionali, si svolgerà il giorno 29 maggio 2014, dalle ore 16.00 alle ore 16.30.


Con il Bando ISI, come ogni anno, l'Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. In particolare, con il Bando Isi 2013, sono stati resi disponibili per le imprese oltre 307 milioni di euro. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, verrà erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e da Ismea). Il Bando ISi prevedeva due fasi ben distinte: nella prima fase, dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 è stato possibile inserire online il proprio progetto. Ora, le imprese il cui progetto è risultato in linea con quanto previsto dal bando ed hanno effettuato il download del codice identificativo possono partecipare alla seconda fase di invio telematico della domanda. L’invio telematico delle domande, come detto, si svolgerà il giorno 29 maggio 2014 dalle ore 16:00 alle ore 16:30. Dall’orario di apertura all’orario di chiusura dello sportello informatico le imprese interessate potranno inviare la propria domanda attraverso il codice identificativo assegnato. 

Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina che il sito internet dell'INAIL dedica al bando ISI
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lunedì 26 maggio 2014

Contratti rumeni per autisti italiani: a Padova sono già un migliaio

19 maggio 2014

" "se in Francia non scherzano(Link) in Italia addirittura ti aiutano a fregarli"

piccola guida su come evadono le tasse in Italia........

Il giochino è fin troppo facile. Esistono agenzia di lavoro interinale rumene, alle quali in Europa si possono rivolgere qualsiasi impresa. Comprese quelle di autotrasporto italiane, alla disperata ricerca di contenere i costi e competere con quelle imprese estere (o esterovestite, vale a dire italiane di nascita e poi delocalizzate) che godono di costi inferiori. Il vantaggio è importante: rispetto a un autista inquadrato con contratto italiano, che mediamente si mette in tasca alla fine del mese 1700-1900 euro, un autista assunto con contratto rumeno tramite l’agenzia interinale, si ferma a circa 1200-1400 euro. Ma chi ci perde veramente in questo giochino è lo Stato perché su ogni singolo autista in Romania si accontentano di 300 euro, quando in Italia ce ne vogliono 1200. Attenzione, però, perché questi soldi sono di tutti. Anzi per buona parte vanno a finanziare l’Inps e quindi le pensioni degli italiani. Certo, se il fenomeno fosse contenuto a poche decine di unità, sarebbe poco male. Ma se coinvolgesse migliaia e migliaia di persone? A Padova, cittadina di una regione di frontiera come il Veneto, la locale Filt-CGIL ha stimato che già oggi ci sono almeno un migliaio di autisti italiani assunti con contratto rumeno. Come a dire che soltanto a Padova lo Stato vede «bruciare» circa un milione di euro. Ma anche la locale CNA-Fita, per bocca del segretario Walter Basso, si sta spendendo per arginare il fenomeno e per modificare l’impianto normativo che lo consente. Secondo quanto riferito da Basso al Mattino, di solito «sono le grandi aziende a utilizzare le assunzioni con contratto rumeno. Al limite è coinvolta anche qualche piccola azienda, ma solo quella che è arrivata alla canna del gas». Basso ha anche riferito, però, che ci sono molti lavoratori che intraprendono azioni legali per denunciare l’illegittimità del loro inquadramento e «le vertenze che sono arrivate in aula hanno trovato quasi sempre, da parte dei giudici risposte favorevoli ai ricorsi dei lavoratori». Ecco perché, conclude Basso, «ai nostri associati sconsigliamo questo tipo di assunzione».
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venerdì 23 maggio 2014

Formatore per la sicurezza e aggiornamento RSPP in un unico corso

Formatore per la sicurezza e aggiornamento RSPP in un unico corso
 PUBBLIREDAZIONALE – “Aggiornamento RSPP/ASPP


 - Docente formatore per la sicurezza sul lavoro - 24 ore”: il nuovo prodotto di Mega Italia Media che consente di qualificarsi come formatori per la sicurezza e aggiornarsi come RSPP/ASPP in un unico corso. Brescia, 19 Mag – Un efficace tutela della salute e sicurezza nel mondo del lavoro dipende anche dal continuo aggiornamento dei principali artefici della sicurezza aziendale e da un miglioramento della formazione erogata da docenti formatori con buona conoscenza, esperienza e capacità didattica. In questo senso per i formatori sono disponibili diversi corsi che - come completamento dei prerequisiti e requisiti richiesti dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013 relativo ai “ Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro” - offrono la possibilità di acquisire anche le giuste capacità didattiche generali per poter comunicare e interagire con persone da formare. Esiste tuttavia un corso che si rivolga a formatori che si occupano specificatamente di sicurezza e che includa contenuti e aggiornamenti in materia di normativa e di prevenzione? Un corso che possa essere un idoneo aggiornamento per i responsabili e per gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro? Un corso che permetta a RSPP/ASPP - in possesso degli altri requisiti richiesti dal Decreto del 6 marzo 2013 - di acquisire anche le capacità didattiche necessarie per le attività di formatore alla sicurezza? Da alcuni giorni l’azienda Mega Italia Media srl, una delle aziende leader nella formazione alla sicurezza in Italia e nello sviluppo di applicazioni tecnologicamente avanzate per la formazione on-line, ha al suo attivo il corso “Aggiornamento RSPP/ASPP - Docente formatore per la sicurezza sul lavoro - 24 ore”, un corso di aggiornamento per Responsabile/Addetto del Servizio di prevenzione e protezione per attività appartenenti a tutti i Macrosettori e per la qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro. I destinatari del corso non sono dunque solo i docenti formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro che devono acquisire il requisito di esperienza didattica previsto dal Decreto del 6 marzo 2013 (in vigore dal 18 marzo 2014) ma anche gli RSPP/ASPP che hanno già effettuato il Modulo B e devono effettuare l'aggiornamento quinquennale o che devono effettuare un successivo aggiornamento quinquennale. Il corso costituisce quota parziale del Credito Formativo di 40/60 ore (RSPP) o di 28 ore (ASPP) ai fini dell'Aggiornamento quinquennale obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 195/2003 e s.m.i. come previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 di cui all'articolo 32 comma 6 del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008. Ed è erogato in modalità e-learning ai sensi del punto 3 e dell’Allegato 1 dell’Accordo Stato Regioni sancito il 26 gennaio 2006 e secondo le indicazioni delle Linee applicative del 25 luglio 2012 degli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. In particolare ricordiamo che l’Accordo del 26 gennaio 2006 sancisce che i corsi di aggiornamento, che potranno essere effettuati anche con modalità di formazione a distanza, dovranno comunque far riferimento ai contenuti dei moduli del rispettivo percorso formativo, con particolare riguardo: a) al settore produttivo di riferimento; b) alle novità normative nel frattempo eventualmente intervenute in materia; c) alle innovazioni nel campo delle misure di prevenzione. Il programma del corso “Aggiornamento RSPP/ASPP - Docente formatore per la sicurezza sul lavoro - 24 ore” fa esplicito riferimento alle novità normative e in materia di prevenzione in materia di sicurezza ed è suddiviso indue parti: - Strumenti di didattica formativa - Aggiornamento in merito alle innovazioni nel campo delle misure di prevenzione in riferimento alle modalità di gestione del comportamento e della formazione dei lavoratori, ai principi della formazione degli adulti, alle tecniche di comunicazione nella sicurezza sul lavoro; - Spunti di progettazione formativa - Aggiornamento sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e salute, sulle procedure di prevenzione e protezione dai rischi specifici, sulle modalità di gestione del comportamento e della formazione dei lavoratori. Riguardo poi alla funzione di aggiornamento RSPP/ASPP si sottolinea che il corso aggiorna RSPP/ASPP appartenenti ai macrosettori: 1 – Agricoltura, 2 – Pesca, 3 – Edilizia, 4 – Industria, 5 – Chimico, 6 – Commercio, 7 - Sanità, Servizi Sociali, 8 - Pubblica Amministrazione, Scuola, 9 – Servizi. Ricordiamo infine che il rigore del corso in e-learning di Mega Italia Media è assicurato dai test di verifica. L'accertamento dell'apprendimento è svolto tramite test obbligatori in itinere a domande chiuse con correzione automatica. Sono previste ulteriori esercitazioni in itinere che hanno come scopo quello di favorire nel partecipante la traduzione, non sempre facile, fra teoria e pratica. Lo svolgimento delle esercitazioni proposte, soggette alla valutazione del docente, rappresenterà materiale didattico e metodologico prezioso per la qualificazione del proprio lavoro. Al termine del corso è effettuata una verifica finale di apprendimento in presenza in conformità a quanto richiesto dagli Accordi per la formazione sanciti il 21 dicembre 2011 in sede di Conferenza Stato-Regioni e dalle Linee applicative sancite il 25 luglio 2012. Il corso “Aggiornamento RSPP/ASPP - Docente formatore per la sicurezza sul lavoro - 24 ore” vuole insomma offrire qualcosa in più dei soliti aggiornamenti normativi per RSPP o le solite indicazioni metodologiche per i futuri formatori. Vuole offrire a tutte queste figure un panorama dettagliato e complessivo che parta dai contenuti aggiornati sulla sicurezza per arrivare agli strumenti necessari per comunicarli. Un prodotto completo che si auspica di incidere realmente sul miglioramento futuro della prevenzione aziendale. Ricordiamo, per concludere, che sono comunque disponibili due diverse versioni del corso, una per i soli docenti formatori e quella nuova per docenti formatori con crediti aggiornamento per ASPP e RSPP. Link al corso in e-Learning “Aggiornamento RSPP/ASPP - Docente formatore per la sicurezza sul lavoro - 24 ore”. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Ministero della Salute – Decreto interministeriale del 6 marzo 2013 - criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro (articolo 6, comma 8, lett. m-bis), del Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.). CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO - PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2006 - Accordo tra il Governo e le regioni e province autonome, attuativo dell'articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5, del decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195. Il presente accordo costituisce attuazione del citato art. 8 bis del decreto legislativo 626 del 1994, dando seguito a quanto lo stesso dispone sia ai commi 2, 4 e 5, in ordine ai corsi di formazione, sia al comma 3, in ordine all'esercizio della facoltà di questa Conferenza di individuazione di soggetti formatori ulteriori rispetto a quelli espressamente individuati nello stesso comma. 

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giovedì 22 maggio 2014

Il monumento ai caduti e invalidi sul lavoro

Il monumento ai caduti e invalidi sul lavoro


Inaugurato il monumento opera dei ragazzi dell’istituto omnicomprensivo di Magione che hanno ideato la frase e il disegno del progetto, per sensibilizzare tutti sulla sicurezza nel lavoro 


MAGIONE – Inaugurato a Magione un monumento dedicato ai caduti e invalidi del lavoro grazie alla collaborazione tra Anmil, Inail, Amministrazione, scuola e soggetti privati. L’opera, installata in località Caserino, alla rotonda del bivio per Chiusi, nasce da un concorso, promosso dall’Inail provinciale, a cui hanno partecipato tutte le classi terze, anno 2013-2014, dell’istituto omnicomprensivo di Magione, per una frase e un disegno finalizzate alla realizzazione del monumento. I vincitori, premiati in occasione dell’inaugurazione, sono stati, per la frase, lo studente Nicola Liguori, per il disegno vincente gli alunni della classe 3B Erigen Portalli, Mimi Younes, Vladimir Cuculeseu, Aurora Dilazzaro, Gabriele Perego e Alessandro Cavalaio. Il disegno, con la collaborazione del professore di arte Claudio Nicoli, è diventato il progetto che la ditta Moles ha realizzato in ferro: un mondo su cui poggia una stele in cui sono raffigurati alcuni strumenti di lavoro. Alla base la frase vincitrice: “Non c’è sicurezza senza lavoro e lavoro senza sicurezza”. L’opera, grazie al contributo di privati, è stata realizzata a costo zero dall’amministrazione. Un commosso ringraziamento è venuto da Armando Monteforti, sezione Anmil di Magione, per la realizzazione del progetto a cui ha contribuito con un forte impegno perché trovasse compimento. «È la prima volta – ha dichiarato nel suo intervento il presidente dell’Anmil regionale, Alvaro Burzigotti – che i giovani vedono realizzato concretamente un loro progetto. Il mondo della scuola è quello che ci vedrà sempre più protagonisti con iniziative di sensibilizzazione e con opere che posano ricordare a tutti il sangue versato nello svolgere il proprio lavoro.» L’impegno ad operare nella scuola è stato ribadito dal presidente provinciale dell’Inail, Alessandra Ligi che, insieme con le collaboratrici, ha coordinato la realizzazione «Il forte impegno sul tema della sicurezza sul lavoro sembra dare i suoi frutti. – ha dichiarato Alessandra Ligi ‒ In questi anni, infatti, gli incidenti sul lavoro hanno avuto una riduzione notevole ma tanto lavoro c’ ancora da fare e le scuole il luogo ideale dove far crescere una cultura sulla sicurezza». All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco, Massimo Alunni Proietti, il preside dell’istituto Omnicomprensivo, Filippo Pettinari; il presidente provinciale dell’Anmil, Diego Minelli. La presidente della sezione di Magione, Rita Monaldini
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martedì 20 maggio 2014

Video di Presentazione :)

Ecco a voi il video di presentazione della casaforte traslochi centro Italia : diteci cosa ne pensate !!

sabato 17 maggio 2014

In Francia non scherzano.......

Francia: un anno di prigione a chi fa trascorrere in cabina il riposo 

settimanale degli autisti
5 maggio 2014 
30.000 euro e un anno di prigione ai proprietari delle aziende di autotrasporto che fanno in modo che i propri conducenti trascorrano le 45 ore minime del riposo settimanale interamente all'interno della cabina. E' quanto ha deciso la Commissione Affari Sociali dell’Assemblea nazionale francese, con un emendamento che entrerà in vigore il prossimo giugno, con cui viene istituito un reato penale per chi viola le normative comunitarie sui tempi di guida e di riposo dei conducenti. Il fenomeno che si mira a punire, in particolare, è ovviamente quello del cabotaggio abusivo. La modalità con cui viene attuato - in Francia come altrove - prevede una tratta di andata verso un paese straniero da parte di vettori europei (soprattutto dell'Est) e quindi il viaggio di ritorno soltanto dopo aver trovato un carico da trasportare. E spesso per riuscire a reperire un carico possono essere necessarie settimane, se non mesi. Tutto tempo che per forza di cose l'autista è costretto a trascorrere interamente nella cabina del veicolo, cosa che risulta contraria alla normativa europea. Anche se il legislatore francese non nasconde che in questo modo, oltre che a evitare agli autisti condizioni di vita indegne, mira a evitare distorsioni delle regole di concorrenza. Le stesse pene - fino a 30.000 euro e fino a un anno di prigione - sono previste pure per quei datori di lavoro che quantificano la retribuzione degli autisti in base ai chilometri percorsi, così da mettere a repentaglio la sicurezza stradale e a indurre i lavoratori a non rispettare i tempi di guida e di riposo. La stessa Commissione parlamentare ha adottato un altro emendamento destinato ad applicare il regolamento europeo sul cabotaggio anche ai veicoli commerciali leggeri, quelli cioè sotto i 3,5 ton. Anche questi veicoli, infatti, saranno sottoposti alle regole del cabotaggio europeo, quelle cioè che limitano la possibilità di effettuare 3 viaggi in 7 giorni dopo l’ingresso nel paese. In questo modo si mira anche in questo settore a frenare il possibile aumento di forme di dumping sociale.
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mercoledì 14 maggio 2014

OSHwiki-Condividere conoscenze sulla sicurezza sul lavoro

Condividere conoscenze sulla sicurezza sul lavoro, Eu-Osha lancia OSHwiki (beta)


BILBAO – Annunciato da Eu-Osha il lancio della versione beta di OSHwiki, enciclopedia collaborativa online sviluppata sul modello di Wikipedia, per creare e condividere conoscenza sulla salute e sicurezza sul lavoro. OSHwiki è stata sviluppata da Eu-Osha, per consentire la condivisione di conoscenze, informazioni e best practices al fine di sostenere le organizzazioni governative e le industrie nel garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori . Attualmente è in beta, non definitiva ma già testata da esperti. Obiettivo di questa fase è far sì che la piattaforma sia utilizzata da un ampio numero di utenti che siano disponibili a provarla prima del lancio ufficiale che è previsto nel mese di agosto in occasione del “XX Congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro” che si svolgerà a Francoforte. Eu Osha invita quindi tutti i membri di organizzazioni scientifiche o professionali riconosciute a diventare autori accreditati di OSHwiki, per avviare la creazione di una comunità, iniziare a pubblicare i propri contributi e allo stesso tempo aiutare a testare il servizio.
Per approfondire: OSHwiki Eu-Osha, beta version
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venerdì 9 maggio 2014

Imparare dagli errori: l’importanza di utilizzare scarpe di sicurezza

Imparare dagli errori: l’importanza di utilizzare scarpe di sicurezza 



Esempi tratti dall’archivio Infor.mo.: l’uso di scarpe antinfortunistiche può evitare o ridurre i danni di molti incidenti lavorativi. Infortuni nella sostituzione di un tratto di marciapiede e della segnaletica stradale. L’eventuale rifiuto del DPI. Brescia, 6 Sett – Riprendiamo a parlare degli incidenti correlati alla mancanza, il deterioramento o l’uso inadeguato dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, incidenti che – come abbiamo visto in una precedente “puntata” di “Imparare dagli errori” – sono spesso correlati a infortuni mortali.


Come sempre, le dinamiche degli incidenti che analizzeremo sono tratte dall’archivio di INFOR.MO. - strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi. I casi Il primo caso è relativo all’attività di montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili. Due lavoratori, dipendenti rispettivamente di due ditte diverse, sono in un azienda per effettuare lo smontaggio di pale all'interno di una cisterna. Vengono rinvenuti “privi di conoscenza all'interno del serbatoio, che in precedenza aveva contenuto un semilavorato a base di betone”. I due lavoratori “non indossavano alcun presidio di protezione: né maschere, né imbracature di sicurezza”. Per il primo si constata il decesso, il secondo, prima in prognosi riservata, poi sciolta, “a seguito della mancanza di ossigeno all'interno della cisterna e/o di inalazione di gas tossici riporta lesioni guaribili in 30 gg”. L’azienda presso cui si situava la cisterna “aveva provveduto alla verifica dei requisiti tecnico professionali dell'impresa a cui aveva appaltato i lavori ma, non aveva fornito alla stessa dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente di lavoro (i testi parlano di odore di solventi e mai di azoto con cui erIl secondo caso è relativo ad attività di sabbiatura delle pareti di un silos. Un lavoratore si trova da solo, su un ponteggio alto circa 12 metri, installato all’interno di un silos (contenitore per vino), per effettuare operazioni di sabbiatura alle pareti. Improvvisamente altri lavoratori sentono un rumore e accorsi sul luogo trovano il lavoratore deceduto a terra. “Sulla base delle rilevazione effettuate si ritiene probabile che l’infortunato abbia perso l’equilibrio durante la discesa del ponteggio. A ciò si è giunti sulla base dei seguenti elementi: - il corpo della vittima è stato rinvenuto all’interno del perimetro di base del ponte sul lato sinistro rispetto alla botola d’entrata; - l’ultimo piano di calpestio (a circa 12 m di altezza da terra) presentava un’apertura da cui avrebbe potuto precipitare, ma essa si trovava nell’angolo destro sempre rispetto alla botola d’entrata; - se fosse caduto per l’inadeguatezza del parapetto di protezione sarebbe caduto all’esterno della base del ponte; - non ci sono elementi di salita e discesa sicuri ed adeguati lungo l’incastellatura, i lavoratori si arrampicavano sugli elementi stessi del ponte. Molto probabilmente utilizzavano le zone d’angolo dove gli elementi essendo sfalsati sui due lati sono più ravvicinati, inoltre tali piani essendo sfalsati fra loro lasciavano ampie aperture verso il vuoto; - le condizioni di visibilità all’interno del silos erano pessime per la polvere che si liberava durante la sabbiatura che, in parte veniva estratta con un ventilatore posto all’imboccatura della botola e in parte residua nell’ ambiente; - infine la maschera con cappuccio che indossava, in pessime condizioni, rendeva ancora più scarsa la visibilità”. Come si vede sono molti i fattori determinanti dell’incidente, ad esempio le carenze del ponteggio o l’eccesso di polvere nel silos. Tuttavia nell’incidente è determinante anche il deterioramento della maschera con cappuccio. La prevenzione Focalizzando il nostro interesse sui dispositivi di protezione delle vie respiratorie, riprendiamo alcune indicazioni per la prevenzione tratte dal documento " La valutazione dei rischi nelle costruzioni edili", manuale nato dalla collaborazione tra il C.P.T. Torino e l’INAIL Piemonte. Ricordiamo alcuni degli obblighi del datore di lavoro secondo il Decreto legislativo 81/2008. Il datore di lavoro deve:
- “effettuare l’analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi;
- individuare e fornire DPI adeguati ai lavoratori e conformi alla norma;
- aggiornare la scelta ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di valutazione;
- mantenere in efficienza i DPI e assicurarne le condizioni d’igiene;
- fornire istruzioni comprensibili per i lavoratori; - destinare ogni DPI a un uso personale e, qualora le circostanze richiedano l’uso di uno stesso DPI da parte di più persone, prendere misure adeguate affinché tale uso non ponga alcun problema sanitario e igienico ai vari utilizzatori; 
- informare preliminarmente il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge; 
- rendere disponibile nell’azienda o unità produttiva informazioni adeguate su ogni DPI; 
- stabilire le procedure aziendali da seguire, al termine dell’utilizzo, per la riconsegna e il deposito dei DPI; 
- assicurare una formazione adeguata e organizzare, se necessario, uno specifico addestramento circa l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei DPI, che è comunque indispensabile per i DPI di terza categoria e per i dispositivi di protezione dell’udito”.
 Mentre i lavoratori: 
- “devono sottoporsi al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro; 
- utilizzano i DPI messi a loro disposizione conformemente all’informazione e alla formazione ricevute e all’addestramento quando organizzato ed espletato; 
- provvedono alla cura dei DPI messi a loro disposizione; 
- non apportano modifiche ai DPI di propria iniziativa; 
- seguono, al termine dell’utilizzo, le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI; 
- segnalano immediatamente al datore di lavoro o al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente da essi rilevato nei DPI messi a loro disposizione”.
Concludiamo questa breve raccolta di promemoria normativi e di buone pratiche con alcune indicazioni tratte da un opuscolo di Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, dal titolo “ Respiratori antipolvere. Informazioni utili sulla scelta e l’uso”. L’opuscolo riporta alcune informazioni per un uso corretto delle maschere: - adattare la maschera: “consultare il manuale d’uso. Esso indica come adattare la maschera alla forma del volto (stringinaso, bardatura del capo, posizione della valvola di espirazione). La maschera deve aderire perfettamente al viso”. - maschere monouso pieghevoli: “sono spesso confezionate singolarmente. Possono essere portate senza problemi negli indumenti e quindi rimangono pulite fino al primo uso”; - “le persone con barba non sono adatte a svolgere lavori che comportano l’uso di un respiratore. La maschera non aderisce bene al volto. Già una barba di tre giorni riduce notevolmente l’efficacia di un respiratore; - carbone attivo: le maschere monouso con filtro a carbone attivo sono efficaci contro i cattivi odori. Non devono però essere impiegate per proteggersi dai gas e dai vapori nocivi alla salute; - valvola di espirazione: le maschere monouso dotate di valvola di espirazione sono più confortevoli a causa della bassa resistenza respiratoria e riducono l’appannamento degli occhiali. La loro durata d’impiego massima è solitamente più lunga delle maschere prive di questa valvola; - nanoparticelle: i filtri antipolvere sono composti di fibre sottilissime sulla cui superficie si attaccano le particelle di polvere. Sono efficaci con ogni tipo di particella, anche con le nanoparticelle; - custodia: le maschere e i filtri inutilizzati devono essere conservati in un luogo pulito e asciutto”. Riguardo ai respiratori antipolvere il documento sottolinea che le “maschere monouso non possono essere lavate né disinfettate, in quanto il filtro subirebbe dei danni. Per motivi igienici devono essere indossate solo da una persona e per un periodo non superiore alle 8 ore giornaliere. La maschera va sostituita se la resistenza respiratoria è particolarmente alta a causa di un accumulo di polveri o dell’umidità (nebbia, respiro o sudore)”. Pagina introduttiva del sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato le schede numero 1026 (archivio incidenti 2005/2008) e 94 (archivio incidenti 2002/2004). Tiziano Menduto.

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giovedì 8 maggio 2014

La serie : Il trasporto sbagliato

Ed ecco a voi una nuova puntata del trasloco sbagliato 

Se avete altre foto simili dove vengono ritratti chiari esempi di trasloco sbagliato inviate una mail alla nostra casella di posta : casafortecentro@gmail.com

mercoledì 7 maggio 2014

Il sistema nazionale per la sicurezza “anche oltre i confini”

Il sistema nazionale per la sicurezza “anche oltre i confini” 

Scritto il 6 maggio 2014 da Enzo Gonano convenzione-ilo Lavoro all'estero.

 Fra le caratteristiche ritenute indispensabili dalla Convenzione Ilo 187/2006, sono indicati i “meccanismi di sostegno per il miglioramento progressivo delle condizioni di sicurezza e di salute sul lavoro nelle micro-imprese, le piccole e medie imprese, e l’economia informale”. Nella riunione romana del 28 aprile in cui l’Organizzazione internazionale ha presentato il report annuale sulla materia, sono state pronunciate diverse preoccupazioni in relazione al sistema nazionale italiano che “è concepito perlopiù per imprese di grandi dimensioni…”: occorre, invece, che “un paese come l’Italia, il cui tessuto produttivo è composto perlopiù da micro imprese con meno di 10 dipendenti, non può non tenere conto della necessità di individuare strumenti specifici per queste realtà spesso penalizzate da una logica… delle carte a discapito della sicurezza sostanziale”, mentre spesso gli “eccessi di formalismi … vanno a scapito della sostanza”. Del tutto appropriato ci è sembrato anche il richiamo al fatto che il servizio di salute e sicurezza sul lavoro non deve riguardare “solo i confini nazionali” tenuto conto che “molte imprese italiane si trovano a produrre o si approvvigionano in paesi terzi dove la normativa di tutele e prevenzione è spesso inesistente”. Peraltro, a questo proposito sono rassicuranti le espressioni che si leggono nella premessa della Convenzione ILlo 187/2006: “si prende nota del paragrafo III g) della Dichiarazione di Filadelfia, secondo la quale l’Organizzazione internazionale del lavoro ha il solenne obbligo di assecondare, nelle diverse nazioni del mondo, l’attuazione di programmi volti a realizzare una protezione adeguata della vita e della salute dei lavoratori in tutte le occupazioni”; “si ricorda che la promozione della sicurezza e della salute sul lavoro fa parte del programma dell’Organizzazione internazionale del lavoro per un lavoro dignitoso per tutti”. Va peraltro aggiunto che “la tutela previdenziale assistenziale e sanitaria dei lavoratori è garantita anche quando la loro attività lavorativa viene svolta all’estero. Ciò avviene attraverso i Regolamenti dell’Unione Europea, le Convenzioni internazionali che l’Italia ha stipulato con alcuni Paesi extracomunitari, o in assenza di queste la tutela è realizzata attraverso la normativa nazionale contenuta nella L. 398/ 1987*. Anche il lavoratore extracomunitario, proveniente da un Paese con in quale non esiste una Convenzione in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionale, dovrà obbligatoriamente essere assicurato presso l’Inail dal suo datore di lavoro, e riceverà la medesima tutela prevista per i lavoratori italiani impiegati nello stesso settore con analoghe mansioni”.
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lunedì 5 maggio 2014

Interessante Iniziativa sulla sicurezza

Quando lavoro significa vita 

La cooperativa La Formica presenta un video spot-documentario interno per promuovere e fare formazione sull'aspetto più caro alla cooperativa: la sicurezza sul lavoro. Il video è a disposizione dei lavoratori per ripassare le procedure di sicurezza e anche per tutti gli interessati.

Quello della sicurezza sul lavoro è un tema che negli ultimi anni ha avuto una crescita d'interesse da parte di tutti: lavoratori e datori di lavoro. Non si tratta solo della paura diffusa degli incidenti sul lavoro, ma spesso e volentieri di una consapevolezza che è già forte nel mondo della cooperazione sociale e cioè che la parola “lavoro” corrisponde alla parola “vita" e non alle parole “malattia" o “infortunio".
E' proprio in queste realtà sociali, dove sempre più si incontrano storie legate al disagio, all'inclusione, all'inserimento lavorativo che emerge prima di ogni altra cosa l'attaccamento al lavoro come elemento di vita, di salute e sopravvivenza. Non è un caso quindi che, in questo contesto, nasca un idea originale ed utile come quella del video sulla sicurezza: uno spot/documentario interno all'azienda finalizzato all'educazione ed alla promozione di quegli aspetti legati ala sicurezza del lavoro.
Succede così che in una cooperativa sociale come La Formica, che in più di una occasione ha mostrato forte interesse su questo tema, si arrivi ad usare lo strumento del video per favorire la conoscenza di uno degli aspetti più importanti del lavoro. Con un progetto costruito internamente dai responsabili della cooperativa è stato realizzato un vero e proprio copione (sequenze di riprese video e commento scritto) che hanno dato origine ad un vero documentario sulla sicurezza sul settore della raccolta differenziata nella cooperativa. Il video, materialmente poi montato e commentato professionalmente negli studi di Bottega Video,descrive tutte le operazioni e manovre che l'operaio del settore deve fare in totale sicurezza, dal momento in cui timbra il cartellino fino alla fine del proprio turno di lavoro. Si tratta di una realizzazione finalizzata alla formazione ma no solo, unica nel suo genere, soprattutto mai fatta da nessuna cooperativa del settore che conferma ancora una volta la disponibilità che l'azienda ha di investire nella sicurezza usando strumenti innovativi e di facile apprendimento.
In cooperativa non siamo abituati a lasciare al caso l'educazione e la programmazione formativa sui temi della sicurezza - ribadisce Pietro Borghini - è una responsabilità che va oltre gli obblighi normativi, ma riguarda la formazione di una cultura che investe anche la sfera privata dei lavoratori. In tema di sicurezza non è mai abbastanza la comunicazione e la formazione in particolare poi in un settore come la raccolta differenziata che comporta moti rischi. Ecco perché l'operatore - conclude il presidente della Cooperativa - deve essere opportunamente informato ed istruito in moda da poter proteggere se stesso adeguatamente".
Il video, che è possibile vedere anche on-line sul sito della cooperativa oppure direttamente sul canale YouTube de La Formica è a disposizione dei lavoratori per ripassare tutte le procedure sicure, che magari si danno per scontato e con il tempo posso essere dimenticate, oltre che servire come start-up formativo dei nuovi arrivati. 
Un esempio di buona pratica aziendale, realizzata con il contributo di lavoratori e volontari, che sicuramente verrà replicata anche in altre versione, per ciascun settore della cooperativa. 
Emiliano Violante
fonti : Link

sabato 3 maggio 2014

Incentivi sulla sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro



L'Inail ha fissato al 29 maggio 2014, dalle ore 16.00 alle ore 16.30, l’invio telematico delle domande per il Bando Isi 2013, che finanzia in conto capitale le spese sostenute dalle imprese (anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura) per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il Bando Isi 2013 sono stati messi a disposizione 307,359 milioni di euro e ilcontributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e da Ismea). Prima fase: inserimento online del progetto L'8 aprile 2014 si è chiusa la prima fase del Bando Isi 2013. Dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 è stato possibile inserire online il proprio progetto. Seconda fase: inserimento del codice identificativo Le imprese il cui progetto è risultato in linea con quanto previsto dal bando ed hanno effettuato il download del codice identificativo possono partecipare alla seconda fase di invio telematico della domanda. L’invio telematico delle domande si svolgerà il giorno 29 maggio 2014 dalle ore 16:00 alle ore 16:30. Dall’orario di apertura all’orario di chiusura dello sportello informatico le imprese interessate potranno inviare la propria domanda attraverso il codice identificativo assegnato. Potranno procedere all’invio telematico solo le imprese che hanno salvato la propria domanda e sono in possesso di regolare codice identificativo a essa attribuito, ottenuto mediante procedura di download di cui all’art. 11 dell’Avviso Pubblico 2013. Entro il 22 maggio le informazioni tecniche Entro il 22 maggio 2014 saranno pubblicate sul portale Inail le regole e le informazioni tecniche di supporto alle imprese partecipanti per l’invio telematico delle domande.

fonte:Link

venerdì 2 maggio 2014

Mister Trasloco

Ed ecco a voi Mister Trasloco che vi aiuterà a trovare il nostro stand al leroy merlin di laurentina .....
Non è Bellissimo ???
Casa di mister trasloco