martedì 19 maggio 2015

Più di 6.000 euro, 3 sequestri e 4 fermi: la multa record di un autista in Valsugana


C’è un piccolo laboratorio in Italia per il controllo integrato sulle strade. Si trova in Valsugana, per la precisione in Trentino, lungo la strada statale 47, un’arteria importante anche perché – dicono le statistiche – il 30% dei 3.000 veicoli pesanti che l’attraversano ogni giorno sono stranieri. Così durante il corso sull’autotrasporto internazionale organizzato a Borgo da Anvu (l'associazione nazionale della polizia locale), che prevede anche «prove pratiche di controllo», le forze dell’ordine hanno effettuato diversi controlli proprio per mostrare ai partecipanti le modalità con cui condurli. E tra i tanti, uno in particolare ha avuto esiti eccezionali. Già il protagonista, a dire il vero, si presentava originale, visto che la motrice aveva targa slovena, il rimorchio austriaca e il conducente era di nazionalità croata. Il termine "targa" però in questo caso va spiegato meglio. Anche perché in realtà le targhe della motrice risultava radiata nello scorso febbraio e quindi di fatto non era più esistenti e per questo partiva una prima multa da 884 euro e sequestro del veicolo. E stessa sorte seguiva l'assicurazione, che essendo agganciata all'assicurazione era fantasma. Inoltre 1.696 euro di multa con sospensione della patente scattavano nei confronti dell'autista che aveva rimosso i sigilli del cronotachigrafo. Da ultimo un terzo colpo di 4.130 euro con fermo del veicolo per 3 mesi arrivava anche per licenza internazionale irregolare e quindi per trasporto internazionale abusivo. Risultato totale: oltre 6mila euro di sanzioni, 3 sequestri e 4 fermi amministrativi sul mezzo. Un bel record!

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